Con questa semplice applicazione puoi calcolare il grado di parentela o di affinità e visualizzare l'albero genealogico corrispondente.

Per il calcolo basta selezionare la parentela o l'affinità, scegliendo uno tra i "singenionimi" disponibili e cliccare sul bottone Calcola.
Un singenionimo è sostanzialmente un'abbreviazione che indica la relazione di parentela rispetto ad una persona, come ad esempio "nonno" (il padre del proprio padre), "nipote" (il figlio del figlio), "zio" (il fratello del padre), "cugino di 2° grado", "suocera" ecc.

L'applicazione visualizzerà le seguenti informazioni:

- il grado di parentela (o il grado di affinità),
- la linea della parentela: linea retta (ascendente o discendente) oppure linea collaterale,
- un albero genealogico semplificato con la rappresentazione grafica delle relazioni tra le persone,
- il singenionimo del capostipite comune.

Nell'albero genealogico la persona rispetto alla quale si calcola il grado di parentela è rappresentata dalla figura stilizzata persona di riferimento
I singenionimi indicati nell'albero genealogico sono tutti relativi alla stessa persona di riferimento.

Nota 1: il grado di parentela è lo stesso per entrambi i generi (maschile e femminile).
Nota 2: il nipote in linea collaterale si distingue da quello in linea retta per la presenza del termine "di zio" tra parentesi.

CALCOLO GRADO di PARENTELA e AFFINITA'
Parentela/Affinità:
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La Parentela

L'art. 74 del Codice Civile definisce la parentela come il vincolo che unisce i discendenti da una stessa persona (antenato comune) detta "stipite" o più comunemente capostipite.


L'Affinità

L'affinità è la relazione che lega un coniuge ai parenti dell'altro coniuge; va precisato comunque che gli affini dei due coniugi non sono affini tra loro.

Tra due coniugi non esiste alcun legame di parentela (o di affinità) ma si parla semplicemente di relazione di "coniugio".


Il grado di parentela (o di affinità)

Ogni parentela ha un proprio "grado" che nel campo del diritto è utilizzato per stabilire se una relazione di parentela può essere rilevante o meno ai fini giuridici.

Esempi:

1) successione legittima (senza testamento):
se uno muore senza lasciare nè coniuge, nè fratelli, nè figli o nipoti o genitori, possono ereditare gli altri parenti fino al 6° grado, come ad esempio il figlio del cugino del defunto o 2° cugino (parente di 5° grado) oppure il prozio (parente di 4° grado).

2) stato di bisogno e alimenti:
qualora un soggetto versi in stato di bisogno, in mancanza di coniuge, figli o genitori, possono essere obbligati a dare un minimo di contributo economico anche gli affini come ad esempio il genero (affine di 1° grado) se versa in stato di bisogno il suocero o la suocera.

Per calcolare il grado di parentela tra due persone basta disegnare l'albero genealogico che le unisce passando per l'antenato comune, contare il numero di nodi dell'albero e sottrarre 1.


I singenionimi

Un singenionimo è una parola che indica una particolare parentela (es: padre, madre, fratello, sorella, nonno, zio ecc …) o un'affinità (suocera, cognato ecc …).

Il singenionimo nasce dell'esigenza di abbreviare con una sola parola la descrizione del grado di parentela.
Ad esempio, il singenionimo "nonno" sta per "il padre del padre", oppure "zio" è un'abbreviazione per "il fratello del padre", così come il "genero" è il marito della figlia ecc.


Ambiguità

Nonostante la ricchezza di vocaboli della lingua italiana e la quantità di singenionimi utilizzati per individuare le parentele, alcuni di essi presentano delle ambiguità.

E' il caso del singenionimo "nipote" che può indicare il figlio del figlio (nipote in linea retta) oppure il figlio del fratello (nipote in linea collaterale).

Il problema si presenta anche su più livelli di discendenza (pronipote, pro-pronipote ecc.) e per distinguere i due casi utilizziamo nell'applicazione la doppia terminologia: "nipote" e "nipote (di zio)".


Sinonimi

Spesso si utilizza indifferentemente il termine "pronipote" al posto di "bisnipote", oppure "pro-pronipote" al posto di "trisnipote". Nella nostra applicazione abbiamo preferito utilizzare i singenionimi "pronipote" e "pro-pronipote" di uso più comune.


Casi particolari

Vi sono particolari singenionimi che non identificano né una parentela né un'affinità.
Uno di questi è il termine "consuocero" (o "consuocera").
I consuoceri sono i genitori degli sposi ma, come abbiamo visto, tra di loro non esiste alcuna relazione giuridicamente rilevante dal momento che gli affini non sono affini tra loro (né tantomeno parenti!).


Avvertenza:
Questa applicazione è utilizzabile per un uso non professionale e le informazioni fornite si intendono a carattere indicativo.
Nonostante l’impegno profuso nell’analisi e nello sviluppo del software non è possibile escludere la presenza di errori, per cui si consiglia di controllare sempre i risultati ottenuti.
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