La prima opzione consente di rivalutare un dato capitale secondo gli indici Istat e calcolare contestualmente gli interessi legali sulle singole somme rivalutate anno per anno; la rivalutazione avviene ogni dodici mesi, a partire dal mese della data iniziale.
Con la seconda opzione si ha la possibilità di calcolare gli interessi legali senza anatocismo (capitalizzazione) su una somma non rivalutata.
La terza opzione serve per calcolare la sola rivalutazione monetaria, senza il computo degli interessi legali.
In tutti i casi la data di inizio minima è sempre il 01/01/1970, mentre la data massima č l'ultimo giorno del mese del più recente indice Istat.
E' stato aggiunto il campo "Rivaluta al" che consente di specificare una percentuale di applicazione della rivalutazione;
generalmente la rivalutazione monetaria si applica al 100% ma in taluni casi, come ad esempio nella rivalutazione annuale dei canoni di locazione,
tale percentuale viene stabilita contrattualmente nella misura del 75%.
| Calcolo Rivalutazione Monetaria e Interessi Legali sul Tuo Sito? |
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Copia e incolla il seguente codice (senza modifiche) nelle tue pagine: |
Rivalutazione mensile di importi dovuti e non pagati
Calcolo della devalutazione monetaria tra due periodi
Adeguamento istat del canone di locazione
Variazione indici istat
Calcolo interessi legali con capitalizzazione
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L'art. 1283 del codice civile, consente l' anatocismo in casi ristretti, salvo la possibilità di ricorrervi quando lo prevedano gli usi normativi.
Poichè questo servizio offre la possibilità di calcolare gli interessi legali su una somma che viene rivalutata di anno in anno, non è prevista una opzione per calcolare la capitalizzazione degli interessi.
Per calcolare invece gli interessi legali con capitalizzazione trimestrale, semestrale o annuale utilizzare l'apposita utility.
E' altresì disponibile un servizio che consente di calcolare gli interessi ad un tasso fisso, sempre con possibilità di capitalizzazione.
Il calcolo degli interessi è effettuato sulla base del cosiddetto anno civile che, come noto, è composto da 365 giorni.
L’anno commerciale invece è un periodo convenzionale che si considera formato da dodici mesi di trenta giorni ciascuno, per un totale di 360 giorni.
Questo particolare periodo era utitlizzato diversi anni or sono per facilitare i calcoli finanziari che altrimenti avrebbero dovuto tenere conto delle particolarità tipiche dell'anno civile (anni bisestili e mesi con diverso numero di giorni).
Questa esigenza di semplificazione è venuta meno con il diffondersi di strumenti software che automatizzano il calcolo degli interessi, come appunto quelli a disposizione su questo sito, e pertanto l'anno commerciale è caduto in disuso al punto che oggi le banche, per il computo dei giorni di interesse, fanno riferimento al calendario reale.
Anche negli anni bisestili, gli interessi dovuti in
caso di ravvedimento operoso per omesso versamento di un tributo vanno calcolati
indicando al numeratore del rapporto 365, cioè il numero di
giorni che compone l'anno civile.
Il chiarimento è contenuto nella
risoluzione n.296/E, 14 luglio 2008
dell'Agenzia delle Entrate.
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