Con questa semplice applicazione è possibile simulare il calcolo dell' imposta da versare in base al nuovo regime forfettario, detto anche regime forfettario agevolato, previsto dalla Legge di Stabilità 2015 (L. 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1 commi da 54 a 89) con le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 (L. 28 dicembre 2015, n. 208).

Per completezza di informazione, l'applicazione calcola anche l'incidenza percentuale dell'imposta sui ricavi lordi e al netto dei contributi.

Vedi le novità della legge di stabilità 2016.

CALCOLO IMPOSTA REGIME FORFETTARIO
Settore di attività:
Ricavi lordi €
Contributi previd. €
(comma 64)
Nuova attività:
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Settori di attività e Codici ATECO corrispondenti

Per agevolare l'individuazione del settore di attività riportiamo di seguito l'elenco dei relativi codici ATECO 2007:

Settore di attivitàCodici ATECO
Industrie alimentari e delle bevande10, 11
Commercio all’ingrosso e al dettaglio46.2, 46.3, 46.4, 46.5, 46.6, 46.7, 46.9, 47.1, 47.2, 47.3, 47.4, 47.5, 47.6, 47.7, 47.9
Commercio ambulante di alimentari e bevande47.81
Commercio ambulante di altri prodotti47.82, 47.89
Costruzioni e attività immobiliari41, 42, 43, 68
Intermediari del commercio46.1
Attività dei servizi di alloggio e ristorazione55, 56
Attività professionali64, 65, 66, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 75, 85, 86, 87, 88
Altre attività economiche01, 02, 03, 05, 06, 07, 08, 09, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 35, 36, 37, 38, 39, 49, 50, 51, 52, 53, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 77, 78, 79, 80, 81, 82, 84, 90, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99

Se non conosci il codice ATECO della tua attività puoi utilizzare questo specifico motore di ricerca.


Istruzioni per la compilazione dei Campi

Settore di attività
Seleziona il settore che contraddistingue l'attività esercitata. In caso di dubbio consulta la tabella con le corrispondenze tra settore e codici ATECO.
Il settore di attività è utilizzato per:
- stabilire il limite dei ricavi (o compensi) previsto per accedere al nuovo regime forfettario.
- individuare il coefficiente di redditività con il quale calcolare il reddito imponibile a partire dai ricavi.
NOTA: nelle attività professionali rientrano anche quelle svolte in ambito scientifico, tecnico, sanitario e formativo, nonché i servizi finanziari ed assicurativi.

Ricavi lordi
Inserisci nel campo l'ammontare complessivo dei ricavi o dei compensi lordi percepiti nell'anno. Non è più ammessa la deducibilità di costi di esercizio, ad eccezione dei contributi previdenziali obbligatori che vanno inseriti nell'apposito campo.

Contributi previdenziali
Inserisci i contributi previdenziali obbligatori versati nell'anno.
Il comma 64 stabilisce che tali contributi possono essere sottratti dal reddito imponibile determinato in base al settore di attività. In caso di impresa familiare vanno considerati anche gli eventuali contributi corrisposti per conto dei collaboratori.

Nuova attività
Inserisci la spunta nel campo se si tratta di una nuova attività. In questo caso, il comma 65 prevede per i primi cinque anni un' aliquota ridotta pari al 5%.
L'attività può essere considerata "nuova" se sono rispettate le seguenti condizioni:

  1. nei 3 anni precedenti il contribuente non ha esercitato attività artistica, professionale o d'impresa anche in forma associata o familiare.

  2. l'attività non costituisce prosecuzione di attività svolta in precedenza, tranne nel caso di pratica obbligatoria per l'esercizio di arti o professioni.

  3. l'attività era condotta in precedenza da altro soggetto che nell'anno di imposta precedente ha ottenuto ricavi entro le soglie stabilite per usufruire del regime forfettario.

NOTA: fino al 2019 compreso possono beneficiare dell'aliquota ridotta del 5% anche coloro che hanno iniziato una nuova attività e aderito al regime semplificato con la normativa del 2015. Lo stabilisce il comma 113 della legge di stabilità 2016.


Il nuovo regime Forfettario

Requisiti

Possono usufruire del nuovo regime "dei minimi" i contribuenti persone fisiche (quindi non società) che esercitano attività d'impresa, se nell' anno precedente:

  • hanno conseguito ricavi o ricevuto compensi non superiori ai limiti indicati nell'allegato 4 della L. 190/2014, come da tabella sotto riportata.

  • hanno sostenuto nell'anno spese per lavoratori dipendenti, parasubordinati o soci d'opera non superiori complessivamente a 5.000 euro lordi.

  • il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali alla chiusura dell'esercizio non supera 20.000 euro.

  • i redditi conseguiti nell'attività di impresa o professionali sono prevalenti rispetto a quelli percepiti come lavoratore dipendente; se il rapporto di lavoro dipendente è cessato o la somma delle due tipologie di reddito non supera l'importo di 20.000 euro non si tiene conto della suddetta prevalenza.

NOTA:
A differenza dei regimi agevolati precedenti, sono stati eliminati tutti i vincoli di carattere temporale.
Ad esempio, non esiste più il limite di età di 35 anni previsto nel "regime di vantaggio per l'imprenditoria giovanile" (art. 27 D.L. n. 98/2011) così come è stata abolita la durata massima di permanenza in tale regime, attualmente stabilita in 5 anni.

Il nuovo regime dei minimi opera inoltre come "regime naturale". Ciò implica che il contribuente che apre la partita IVA ed è in in possesso di tutti i requisiti per accedere al regime forfettario, viene inquadrato naturalmente nel nuovo regime, ferma restando la possibilità di optare per la normale applicazione dell'IVA e delle imposte sui redditi secondo le modalità ordinarie.


Valori soglia dei ricavi/compensi

Riportiamo di seguito i valori soglia dei ricavi e dei compensi lordi annuali che consentono di avvalersi del nuovo regime forfettario, con i relativi coefficienti di redditività per determinare l'imponibile (allegato 4 della legge di stabilità 2015 aggiornato dal comma 112 della legge di stabilità 2016):

Settore di AttivitàValore Soglia RicaviCoeff. di Redditività
Industrie alimentari e delle bevande€ 45.000,0040%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio€ 50.000,0040%
Commercio ambulante di alimentari e bevande€ 40.000,0040%
Commercio ambulante di altri prodotti€ 30.000,0054%
Costruzioni e attività immobiliari€ 25.000,0086%
Intermediari del commercio€ 25.000,0062%
Attività dei servizi di alloggio e ristorazione€ 50.000,0040%
Attività professionali€ 30.000,0078%
Altre attività economiche€ 30.000,0067%

NOTE: per l'individuazione del valore soglia il comma 55 prevede che:
1) non si deve tener conto dei ricavi derivanti dall'adeguamento agli studi di settore.
2) in caso di esercizio contemporaneo di attività con diversi codici ATECO, si assume il limite più elevato tra quelli attribuiti alle diverse attività.


Calcolo del costo dei Beni Strumentali

Per calcolare il costo complessivo dei beni strumentali valgono le seguenti regole:

1) per i beni in locazione finanziaria rileva il costo sostenuto dal concedente;
2) per i beni in locazione, noleggio e comodato rileva il "valore normale" dei medesimi (art. 9 DPR n. 917/1986);
3) i beni utilizzati promiscuamente per l'esercizio dell'attività si calcolano al 50%;
4) non si considerano i beni il cui costo unitario non è superiore a € 516,40;
5) non rilevano i beni immobili di proprietà, comunque acquisiti, utilizzati per l'esercizio dell'attività.


Soggetti Esclusi

Il comma 57 stabilisce quali sono i contribuenti che, a prescindere dai requisiti di carattere economico, sono esclusi dal nuovo regime forfettario:

  • a) soggetti che si avvalgono di regimi speciali Iva;

  • b) soggetti che si avvalgono di altri regimi forfettari di determinazione del reddito;

  • c) soggetti non residenti ad eccezione di quelli residenti in uno degli Stati membri dell'Unione europea, oltre a Norvegia e Islanda, purché producano almeno il 75% dei redditi in Italia;

  • d) soggetti che effettuano, in via esclusiva o prevalente, cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato e di terreni edificabili;

  • e) soggetti che partecipano anche a società di persone o associazioni oppure a società a responsabilità limitata trasparenti.

Le cause di esclusione vanno accertate al momento di applicazione del regime e non nell'anno precedente.


Calcolo del Reddito Imponibile

Il calcolo del reddito imponibile nel nuovo regime dei minimi è disciplinato dal comma 64 della legge di stabilità.
Tale comma prevede che il reddito imponibile sia determinato non più come differenza tra ricavi e costi, ma sulla base di una percentuale prestabilita (coefficiente di redditività), legata all'attività svolta (v. tabella).
Il comma 64 stabilisce inoltre che i contributi previdenziali, versati in base a precise disposizioni di legge, si possono dedurre dal reddito calcolato come sopra.
Tra i contributi deducibili rientrano anche quelli corrisposti per i collaboratori dell'impresa familiare fiscalmente a carico, e quelli versati per i collaboratori non a carico, sempreché in quest'ultimo caso il titolare non abbia esercitato il diritto di rivalsa sui collaboratori stessi.
Il nuovo comma 65 stabilisce che, in caso di nuova attività, per il primo anno e i quattro anni successivi, l'aliquota applicata sia pari al 5 %.
NOTA: la normativa previgente (finanziaria 2015) stabiliva una riduzione dell'imponibile pari a 1/3 per i primi tre anni.
Il reddito determinato secondo il comma 64 è valido anche ai fini del riconoscimento delle detrazioni per i carichi di famiglia.


Imposta Sostitutiva

Sul reddito imponibile si applica un'imposta sostitutiva fissa pari al 15% oppure al 5% in caso di nuova attività.
Tale imposta sostituisce IRPEF, IRAP e le addizionali regionali e comunali.


Obblighi ed Esenzioni

L'ingresso nel nuovo regime forfettario comporta una serie di facilitazioni per quanto concerne gli adempimenti fiscali e contabili:

  • nessun obbligo di registrazione delle fatture emesse, degli acquisti e dei corrispettivi;

  • nessun obbligo di tenuta e conservazione dei documenti e dei registri ad eccezione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali nonché dei corrispettivi, che devono invece essere certificati e conservati;

  • nessun addebito dell'IVA sulle fatture emesse e, di conseguenza, niente detraibilità dell'IVA sulle fatture passive;

  • nessun obbligo della dichiarazione annuale IVA e della relativa comunicazione;

  • il contribuente non applica la ritenuta d'acconto sui compensi e non agisce come sostituto di imposta;

  • il contribuente è escluso automaticamente dall'applicazione degli studi di settore e dei parametri;

Regime contributivo agevolato

I commi dal n. 76 al n. 84 introducono alcune semplificazioni per quanto riguarda i versamenti previdenziali.
In particolare non sussiste più il livello minimo previdenziale, previsto dall'art. 1, comma 3, della Legge 233/1990, ma il contributo può essere determinato sulla base del reddito effettivamente prodotto.
Inoltre, il titolare può indicare la quota di reddito di spettanza ai singoli collaboratori fino ad un massimo del 49%. Per tali soggetti, il reddito imponibile su cui calcolare la contribuzione INPS è in base a quanto previsto dall'articolo 3 bis del D.L.384/1992.
I versamenti dei contributi (acconto e saldo) continuano ad essere effettuati entro gli stessi termini previsti per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi.
Per usufruire del regime previdenziale agevolato, i contribuenti devono inviare apposita comunicazione INPS per via telematica entro il 28 febbraio di ciascun anno.


Permanenza nei Regimi Precedenti

Il comma 85 della legge di stabilità 2015 abroga definitivamente tutti i regimi agevolati precedenti che sono:
- Il "regime fiscale agevolato" per le nuove iniziative imprenditoriali (L. 388/200, Art. 13),
- Il "regime dei minimi contributivi" (L. 244/2007, commi 96 - 117),
- Il "regime di vantaggio" per l'imprenditoria giovanile (D.L. n. 98/2011, Art. 27).
Sono previste tuttavia alcune clausole di salvaguardia (commi 86, 87 e 88) che consentono ai contribuenti che già si avvalgono dei suddetti regimi di continuare ad usufruirne fino alla naturale scadenza, ferma restando la sussistenza dei requisiti per la permanenza.


Leggi il testo aggiornato al 2016 della Legge di Stabilità 2015, commi 54 - 89. Qui la normativa del 2015.



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Nonostante l’impegno profuso nell’analisi e nello sviluppo del software non è possibile escludere la presenza di errori, per cui si consiglia di controllare sempre i risultati ottenuti.
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