In questa pagina è a vostra disposizione una semplicissima utility per il calcolo automatico dell' IRPEF da inserire nei modelli per la dichiarazione dei redditi 2012.
I riferimenti "RN..." riportati sulla sinistra di ciascuna rigo si riferiscono ai modelli Unico e Unico-Mini.
Per calcolare il reddito imponibile (rigo RN4) e l' Irpef Lorda (rigo RN5) basta inserire
il reddito complessivo (rigo RN1, colonna 5) e le eventuali deduzioni (RN2 e RN3).
L'utility eseguirà automaticamente il calcolo dell'Irpef lorda in base agli scaglioni d'imposta previsti per legge, evidenziando anche lo sviluppo completo del calcolo.
Inserendo il totale delle "detrazioni d'imposta" (rigo RN22) e delle "altre detrazioni e crediti d'imposta" (rigo RN25)
l'utility calcolerà l'imposta netta da inserire nel rigo RN26.
Attenzione: il reddito complessivo da inserire nella maschera è quello della colonna 5 del rigo RN1 del modello Unico.
La colonna 1 del rigo RN1 non va utilizzata per il calcolo dell'Irpef ma esclusivamente come "reddito di riferimento per le agevolazioni fiscali".
Infatti la colonna 1 è comprensiva del reddito da locazioni assoggettato a cedolare secca, che, pur avendo una tassazione separata, va ad aggiungersi al
reddito di riferimento per il calcolo delle detrazioni Irpef (vedi ad es. la detrazione per coniuge a carico).
Oltre che come piccolo ausilio per la compilazione della dichiarazione dei redditi il calcolatore può essere utile per avere un'idea di quanto incide complessivamente l'IRPEF su un qualsiasi reddito;
per questo scopo l'utility visualizza anche l'incidenza in percentuale dell'imposta lorda e netta sul reddito complessivo.
- se il reddito è formato soltanto da redditi di terreni e fabbricati per un importo complessivo non superiore a 500 euro l'imposta non è dovuta;
- gli importi inseriti e l'imposta calcolata sono sempre arrotondati all'euro superiore o inferiore come indicato dall'Agenzia delle Entrate;
- il calcolatore accetta anche importi con le migliaia separate dal punto.
- utilizzate la virgola come separatore dei decimali.
Avvertenza:
Questa utility è realizzata per un uso non professionale e le informazioni fornite si intendono a carattere puramente indicativo.
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Il versamento dell'IRPEF si effettua con il modello F24.
Le scadenze per i versamenti del saldo e del primo acconto Irpef risultanti dalla dichiarazione sono:
- scadenza ordinaria: il 16 giugno di ogni anno.
- scadenza straordinaria: il 16 luglio con maggiorazione dello 0,4%.
I versamenti del saldo e del primo acconto e possono essere versati in un'unica soluzione o rateizzati.
Il secondo acconto (scadenza 30 novembre di ogni anno) va sempre versato in un'unica soluzione.
In caso di pagamento rateale, sulle rate successive alla prima, sono dovuti gli interessi nella misura prevista dalla normativa vigente.
Nel caso in cui il versamento dell'imposta non sia stato effettuato, sia stato effettuato in misura insufficiente o tardivamente rispetto alla scadenza,
il contribuente deve versare (oltre l'imposta) anche gli interessi legali e la sanzione prevista.
La sanzione è ridotta al 2,5% in caso di versamento entro 30 giorni dalla scadenza stabilita ed al 3% entro un anno dalla scadenza stabilita.
Un chiarimento sulle modalità di arrotondamento degli importi.
Gli importi calcolati nei modelli di dichiarazione fiscale (730, Unico ecc.) devono sempre essere arrotondati all'euro secondo la consueta regola:
all'euro superiore se la parte decimale è maggiore o uguale a 50 centesimi, all'euro inferiore se è minore di 50 centesimi.
Ad esempio: 1200,50 diventa 1201,00 e 1200,49 diventa 1200,00.
Anche gli importi inseriti nei modelli devono essere preventivamente arrotondati: ad esempio per dichiarare un canone di locazione libero per un importo di
7237,00 euro bisogna inserire nel quadro RB la parte assoggettabile all'irpef che è pari all'85% dell'importo stesso;
il valore ottenuto è 6151,45 che va arrotondato a 6151,00 prima di essere inserito in dichiarazione.
Viceversa, se l'importo scaturisce da un calcolo successivo alla dichiarazione (ad esempio dal calcolo dell'acconto Irpef, dalla rateazione o dal calcolo delle sanzioni)
l'arrotondamento deve essere effettuato con due cifre decimali al centesimo superiore o inferiore.
In altre parole possiamo dire che:
1) se gli importi da inserire nel modello F24 provengono direttamente dalla dichiarazione dei redditi vanno lasciati arrotondati all'euro.
2) se gli importi invece sono oggetto di ulteriori calcoli prima di essere inseriti nel modello F24 si arrotonda al centesimo di euro.
Il modello 730 è riservato ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati ed è stato introdotto nel 1992 con l'obbiettivo di semplificare e velocizzare
i rimborsi delle imposte a credito per queste categorie di contribuenti che altrimenti divrebbero attendere tempi assai più lunghi.
Il modello 730 può essere presentato gratuitamente al datore di lavoro o all'ente che eroga la pensione (sostituti d'imposta)
oppure a pagamento tramite i cosiddetti CAF (centri di assistenza fiscale) ed i professionisti abilitati.
I lavoratori dipendenti che percepiscono altri redditi devono utilizzare il modello "Unico".
La trasmissione del modello 730 da parte dei sostituti di imposta avviene esclusivamente in via telematica.
Il modello "Uni.Co." (Modello di dichiarazione Unificato Compensativo) serve per presentare più dichiarazioni fiscali.
Esistono varie tipologie di Modello Unico:
Il Modello Unico PF e PF Mini (*) per le persone fisiche,
Il Modello Unice SC per le Società di Capitali,
Il Modello Unice SP per le Società di Persone,
Il Modello Unice ENC per gli Enti non Commerciali.
(*) Il modello Unico PF Mini serve per agevolare i contribuenti che, non potendo avvalersi del modello 730, presentano tuttavia situazioni
meno complesse dal punto di vista della dichiarazione dei redditi.
Il Modello Unico è suddiviso in 3 "Fascicoli" numerati, ciascuno dedicato a particolare tipologie di reddito.
Ogni fascicolo è suddiviso in "Quadri" identificati da una coppia di lettere (es: RB = redditi da fabbricati, RC = redditi da lavoro dipendente, RN = calcolo dell'IRPEF),
ed ogni quadro contiene più "Righe" numerate con la sigla del quadro di appartenenza (es: RN1, RN2, etc.).
I soggetti cosidetti 'esenti' per tipologia e/o fascia di reddito non sono tenuti a presentare il modello unico.