L'Avv. Giovanni Iaria, titolare dell'omonimo studio legale, sito in Roma, Via Alessandro Malladra n. 31 - CAP 0157, si laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma. Si iscrive all'Albo degli Avvocati del Consiglio dell'Ordine di Roma il 9/1/1997. E' iscritto all'Albo dei Cassazionisti dal marzo del 2009. Lo studio si occupa di diritto civile ed opera nell'ambito del Distretto di Roma (Tribunale e Corte di Appello), del Distretto di Velletri e del Distrettto di Tivoli.
Articoli pubblicati su AvvocatoAndreani.it Risorse Legali:
Con l’ordinanza 20433/2026, pubblicata il 17 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa all’individuazione del termine di decadenza applicabile alla domanda di rimborso deI tributi locali indebitamente versati e, in particolare, alla determinazione del dies a quo.
Con l’ordinanza n. 19019, pubblicata il 10 giugno 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sulla natura del termine assegnato all’aggiudicatario di un immobile venduto all’asta per il versamento del saldo prezzo e sulla conseguente applicabilità, o meno, della sospensione feriale ...
Con l’ordinanza n. 21992, pubblicata il 26 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla questione relativa al corretto computo dei termini processuali "a ritroso" quando il giorno di scadenza coincide con un sabato o un giorno festivo, consolidando un orientamento giurisprudenziale volto a ...
Nell'era della digitalizzazione, la conclusione di contratti per via telematica è diventata la prassi in numerosi settori commerciali. Tale modalità, se da un lato offre indubbi vantaggi in termini di celerità ed efficienza, dall'altro solleva complesse questioni giuridiche relative all'adattamento delle ...
Con l’ordinanza 20957, pubblicata il 20 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle conseguenze processuali della mancata comparizione di entrambe le parti alla prima udienza fissata nel giudizio di opposizione allo stato passivo.
IL CASO: la vicenda approdata all’esame della Suprema Corte ...
Con l’ordinanza 20301, pubblicata il 17 giugno 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sulle conseguenze derivanti dalla notifica dell’impugnazione avverso una sentenza effettuata alla parte personalmente, anziché al procuratore nel domicilio dichiarato o eletto.
Con l'ordinanza n. 19248, pubblicata l’11 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sull’applicazione della misura cautelare del fermo amministrativo ai beni strumentali alla professione e alle attività del destinatario, soffermandosi, in particolare, sul riparto dell’onere della prova e ...
Con l’ordinanza n. 20056, pubblicata il 16 giugno 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sulla disciplina codicistica delle prescrizioni brevi e, più precisamente, sul rapporto tra prescrizione presuntiva del credito professionale e condotta processuale del debitore.
Il contributo unificato, introdotto per semplificare e sostituire le precedenti imposte di bollo e tasse di iscrizione a ruolo per gli atti e i ricorsi giurisdizionali, rappresenta una delle principali entrate per il finanziamento del servizio giustizia. Con l’ordinanza n. 19149, pubblicata l’11 giugno 2026, la ...
Con l'ordinanza n. 18407, pubblicata l’8 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata in materia di prova dei requisiti dimensionali per la non assoggettabilità alla procedura della liquidazione giudiziale, sui principi che governano l'onere probatorio a carico del debitore e, soprattutto, sulla natura e ...
Il foro convenzionale può essere considerato esclusivo solo quando dalla clausola emerga, in modo espresso, chiaro e univoco, la comune volontà delle parti non soltanto di derogare alla competenza territoriale ordinaria, ma anche di escludere la concorrenza con gli altri fori alternativi previsti dalla legge. ...
Con l'ordinanza n. 15850, pubblicata il 23 maggio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla qualificazione del vizio della notifica dell’atto di appello eseguita presso il difensore del primo grado già revocato e sostituito e sulle sue conseguenze.
Con l'ordinanza n. 15507 del 21 maggio 2026, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sull’idoneità del pignoramento mobiliare infruttuoso, documentato da un verbale negativo, ai fini dell’interruzione del decorso del termine prescrizionale del diritto di credito azionato.
La problematica dei ritardi e delle omissioni da parte degli uffici giudiziari nella liquidazione dei compensi spettanti ai difensori d'ufficio rappresenta una criticità ricorrente nel sistema giustizia, che costringe i professionisti a intraprendere onerose azioni legali per veder riconosciuto un proprio diritto.
Con la sentenza n. 15223 del 20 maggio 2026, la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione si è pronunciata su una questione di notevole rilevanza pratica e nomofilattica: la possibilità, nell’ambito del processo civile, di sostituire un testimone ritualmente indicato e ammesso, che sia deceduto dopo essersi ...
Con l’ordinanza n. 14481, pubblicata il 15 maggio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla portata degli effetti interruttivi della prescrizione degli atti processuali compiuti nell’ambito di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo successivamente estinto, negando autonoma efficacia ...
Con l’ordinanza n. 11247, pubblicata il 27 aprile 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle conseguenze derivanti dall’omessa pronuncia sulle spese processuali nell’ambito di un giudizio civile, ribadendo che il vizio è emendabile unicamente attraverso l’impugnazione e non tramite il ...
Con l'ordinanza n. 13604, pubblicata l’11 maggio 2026, la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla corretta interpretazione dell'articolo 126-bis, comma 2, del Codice della Strada, concernente l'obbligo di comunicazione dei dati del conducente a seguito di una violazione che ...
Con l'ordinanza n. 13273, pubblicata l’8 maggio 2026, la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione e’ tornata a pronunciarsi su una questione di centrale importanza nell’ambito del contenzioso tributario: il regime della prescrizione dei crediti erariali a seguito della notifica di una cartella di pagamento non ...
Attraversare un incrocio con il semaforo rosso è sempre vietato, anche se l'impianto semaforico, in teoria, a quell'ora dovrebbe essere spento. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con l’ordinanza 11768, pubblicata il 30 aprile 2026.
IL CASO
La vicenda approdata all’esame dei giudici della Suprema Corte ...