Filippo Portoghese è avvocato civilista con studio in Milano, esperto in Diritto e tutela degli Animali, Diritto Veterinario. E’membro della Commissione Diritti degli Esseri Animali dell'Ordine degli Avvocati di Milano, referente per la Regione Lombardia dell'Associazione Earth. E’ Garante per la tutela degli animali presso il Comune di San Giuliano Milanese
Collabora con Gaia Lex, centro di azione giuridica per gli animali e l’ambiente creato dall’associazione Gaia Animali & Ambiente Onlus, che si occupa di intraprendere ogni iniziativa legale opportuna in favore degli animali e dell’ambiente.
Insegna materie giuridiche, partecipa a trasmissioni televisive e radiofoniche che affrontano temi relativi al diritto e tutela degli animali. E’ relatore a convegni in materia di animal law, e pubblica articoli giuridici su diverse riviste.
Articoli pubblicati su AvvocatoAndreani.it Risorse Legali:
Non diamo tutto per scontato e non affermiamo verità per sentito dire. Le sentenze non vanno sbandierate ma lette. Con attenzione.
Da quando è stata approvata la riforma del condominio, nessuno può più vietare di tenere un cane in casa. È una delle affermazioni che sento ripetere più ...
Il cane non è il problema. Ma non raccontiamoci nemmeno che siano tutti uguali. La cronaca, sempre più tragica, impone alcune riflessioni circa la scelta di condividere un pezzo della nostra vita con un cane.
Partiamo dalla cronaca meno recente. Tre cani scavano sotto una recinzione e uccidono un piccolo cane nel ...
La Cassazione individua la regola cautelare nella conoscenza concreta dell'animale: non è vero che le aree cani sono terra di nessuno. Il diritto vi entra insieme al tuo cane.
La sentenza della Corte di Cassazione n. 9620 del 2025 affronta una questione di particolare interesse in materia di responsabilità del ...
La tragedia di Bologna come punto di ripartenza per considerazioni non solo meramente giuridiche ma anche e soprattutto etiche.
Tutti sanno cosa è accaduto a Bologna durante il World Dog Show, una manifestazione cinofila internazionale, riconosciuta da Enci e Fci e patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura. ...
Una richiesta spesso utilizzata per togliersi dalle sabbie mobili della determinazione del danno e per garantire quello che è il fine della responsabilità civile La liquidazione equitativa del danno rappresenta uno strumento prezioso per il giudice chiamato a quantificare un pregiudizio la cui esistenza sia certa, ...
Per il Tribunale di Milano ospitare occasionalmente animali di amici non implica esercizio di un’attività professionale o organizzata; si tratta di episodi isolati e privi di sistematicità, che non provano l’esercizio di una pensione per animali, la quale richiederebbe invece i caratteri ...
La reazione di un animale a un gesto, anche se inopportuno, di un bambino piccolo non può costituire evento imprevedibile o eccezionale; non esprimerebbe cioè quel prezioso caso fortuito unico capace di azzerare la responsabilità oggettiva del proprietario del cane.
Invero non mi riferisco solo ed esclusivamente al cambio di ora dove i docenti appaiono come viaggiatori attenti ad individuare il proprio gate per l’imbarco. Mi riferisco invece ai potenziali danni occorsi agli alunni durante i momenti non strettamente didattici. Sicuramente il cambio dell’ora, quindi i propri turni di ...
Errare è umano, perseverare è diabolico. La Cassazione tira le orecchie al Tribunale.
Giovedi 7 Maggio 2026
La configurabilità dell’art. 2052 c. c. non esonera affatto il danneggiato dall’onere di provare l’esatta e completa dinamica dell’incidente dimostrando che il comportamento dell’animale sia stato la causa, quanto meno concorrente, dell’evento; è la Regione a dovere provare il caso ...
In tema di danno cagionato da animali, il danneggiato deve provare il nesso causale tra comportamento dell’animale ed evento lesivo; il proprietario o custode si libera solo dimostrando il caso fortuito idoneo a interrompere tale nesso.
Quando la (sola) testimonianza non e’ sufficiente. Lo ricorda la Corte di ...
Per la Cassazione, il danneggiato può agire contro il proprietario dell’animale ai sensi dell’art. 2052 c. c. anche se, al momento del fatto, l’animale era affidato a terzi: l’affidamento rileva solo nei rapporti interni, salvo che il fatto del terzo integri caso fortuito. Resta inoltre possibile ...
La Corte d'Appello di Firenze chiarisce quando sorge la titolarità di un diritto reale con riferimento ad un anime domestico e il soggetto responsabile ex art. 2052 cc.
Tizio nel mentre si trova in canile per ultimare la pratica di adozione di un cane viene morso proprio da quello stesso cane che aveva deciso di ...
Il Tribunale di Milano con la sentenza 993/2026 afferma che per il principio di autoresponsabilità, la proprietaria avrebbe dovuto sorvegliare con maggiore prudenza il proprio cane che si è fatto male durante l’interazione con l’altro cane appena conosciuto.
Quali le conseguenze per il proprietario del cane “reo” di avere aggredito l’intruso in malafede? Liquidare questo non banale interrogativo con un semplicissimo “peggio per lui così la prossima volta ci penserà due volte prima di entrare a casa mia per derubarmi” è fuorviante. Lo ...
Parlare di proprietà di un animale domestico significa necessariamente parlare di quello che è oggi lo status degli animali nel nostro ordinamento. Già lo stesso termine, proprietà, stride se riferito ad un essere vivente. Eppure alle controversie riferibili ai vizi di un animale domestico compravenduto, ...
Il Tribunale di Genova ha escluso la responsabilità professionale del veterinario che aveva eseguito indagini diagnostiche senza individuare il corpo estraneo che ostruiva l'intestino del cane, ritenendo non provato il nesso causale tra la condotta del professionista e la morte dell'animale, anche alla luce del comportamento del ...
Due sentenze di rigetto in danno di due veterinari per richiesti danni ai propri clienti.
Partiamo dalla vicenda pìù recente che coinvolge una veterinaria (Mevia) e una sua cliente (Tizia). Dall’ambulatorio veterinario di Mevia la storia prosegue avanti il Tribunale di Ravenna.
Il regolamento condominiale contrattuale, a differenza di quello assembleare, può legittimamente vietare la detenzione di animali nelle unità di proprietà esclusiva; tale divieto è opponibile ai successivi acquirenti che abbiano accettato il regolamento anche per mero rinvio nell'atto di acquisto.
In una controversia tra educatori cinofili, il Tribunale ha adottato un'inibitoria cautelare contro la pubblicazione di video denigratori su Facebook, ritenendo integrata la concorrenza sleale per denigrazione anche in presenza di fatti veri, per i toni offensivi e le modalità espressive utilizzate.
La partecipazione a un corso di addestramento cinofilo non trasferisce all'educatore la custodia del cane; la responsabilità dell'educatore è al più residuale quando il danno è causato principalmente dallo strattonamento del proprio cane da parte del proprietario durante la lezione.