Diritto del lavoro, sindacale, della previdenza e dell'assistenza sociale.
Sono Andrea Iaretti, Avvocato, Dottore commercialista, Revisore legale, CTU, Consulente del personale e Giornalista pubblicista.
Il mio obiettivo: garantire la tutela esclusiva dei lavoratori subordinati attraverso un approccio giuridico personalizzato e strategicamente orientato ai risultati, trovando un accordo con il datore di lavoro, evitando lunghe e costose cause spesso di esito incerto. Prediligo un approccio schietto non basato su formalità. Scrivimi, ti comunicherò con estrema celerità, in ogni caso, se posso aiutarti e con quali possibili benefici-costi. Il primo consulto conoscitivo, al fine formulare strategia e preventivo, è gratuito. Opero in tutta Italia: andrea@iaretti.eu - 0163.832370 - 0163.823610
Leggo sempre personalmente le mail e rispondo con urgenza. www.avvocatodellavoro.net
Articoli pubblicati su AvvocatoAndreani.it Risorse Legali:
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa intimato nei confronti di una lavoratrice che aveva inviato un messaggio vocale in una chat di gruppo WhatsApp contenente espressioni offensive verso colleghi e superiori, la rivelazione di informazioni aziendali riservate e indicazioni ...
Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 6988 del 24 marzo 2026.
Lunedi 18 Maggio 2026
Premessa L'Ordinanza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 6988 del 24 marzo 2026 stabilisce che la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, conclusa in sede sindacale con riconoscimento di un incentivo all'esodo, non dà diritto alla NASpI quando non si inserisce nella procedura di licenziamento individuale ...
Quando la decadenza dichiarata dall'INPS è illegittima. Cassazione, Sezione Lavoro, Ordinanza n. 7957/2026.
Martedi 12 Maggio 2026
Per la Cassazione la decadenza dalla NASpI per omessa comunicazione presuppone l'effettivo svolgimento di attività lavorativa autonoma; la sola titolarità di partita IVA non è sufficiente e l'onere di dimostrare l'attività effettiva grava sull'INPS, non sul lavoratore.
Ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, n. 7975/2026.
Venerdi 8 Maggio 2026
A decorrere dal rientro in servizio del lavoratore l'eventuale prolungata inerzia datoriale può essere oggettivamente sintomatica della volontà di rinunciare al potere di licenziamento e, quindi, ingenerare un corrispondente affidamento incolpevole del dipendente. La valutazione della congruità del periodo ...
Cassazione, Sezione Lavoro, Ordinanza n. 10559 del 21 aprile 2026.
Martedi 5 Maggio 2026
Dimettersi perché si è stati trasferiti lontano non è più automaticamente sufficiente per ottenere l’indennità di disoccupazione. La Suprema Corte ridefinisce le regole e il lavoratore deve conoscerle prima di agire.
Il caso: quando un trasferimento diventa una questione previdenziale ...